Gli italiani si rivolgono alle banche per ottenere prestiti che possano permettere l'avvio di una nuova attività lavorativa.
Effetto della crisi economica? Duplice. Si perde il lavoro e si chiedono prestiti per cercarne uno nuovo. E' la nuova tendenza secondo Helpconsumatori. Con il tasso di disoccupazione all'8.3% a settembre, cresce la domanda di finanziamenti da parte di precari. Questi ultimi, infatti, con il prestito tentano la strada per avviare una nuova attività lavorativa. Oppure per cercare un nuovo posto di lavoro, magari più stabile, con maggiore serenità.
La possibilità, per questi clienti, è il prestito senza busta paga, l'unico che può permettere di ottenere un finanziamento dalle banche, altrimenti restie a concedere credito senza la garanzia di un posto fisso.
Gli istituti di credito, in questi casi, chiederanno altri tipi di garanzie: un immobile di proprietà, un garante. Esiste poi la possibilità del microcredito.
Di sicuro, la richiesta di prestiti personali per avviare una nuova attività lavorativa è una tendenza che si sta andando consolidando proprio a causa della precarietà del posto di lavoro e della liquidità che diminuisce ogni mese che passa. La perdita del posto di lavoro o la paura di poterlo perdere è sicuramente la molla che ha scatenato questa nuova tendenza negli italiani.
alle 14:16
prestiti dipendenti privati
Credo sia davvero triste una situazione di questo tipo