Gli italiani smettono di consumare, in particolare smettono di acquistare beni durevoli per non indebitarsi ulteriormente.
L'auto nuova? Un lusso. L'Italia si riscopre prudente e abbandona il sogno della macchina nuova. Secondo i dati di Assofin, i prestiti finalizzati all'acquisto di un'auto nuova sono crollati del 18% a gennaio 2012 rispetto allo stesso mese del 2011.
La colpa è sicuramente della crisi economica, ma anche della fine della concessione degli incentivi. Conseguenza immediata è stato il crollo delle immatricolazioni di nuove vetture.
Niente auto nuova, ma neanche moto nuova. Per gli stessi motivi sopra elencati. Umberto Filotto, docente di Intermediazione finanziaria e assicurazioni alla Bocconi di Milano, parla di "paura di spendere" da parte delle famiglie italiane.
Poi aggiunge: "Gli italiani tagliano tutte le spese, in particolare quelle riguardanti i beni durevoli" nel tentativo di non indebitarsi ulteriormente. Con l'Italia che consuma meno, la nazione finisce anche per produrre meno. Questo porta alla perdita di posti di lavoro. E questa conseguenza ne porta un'altra: la discesa del potere d'acquisto dei consumatori.
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