Oltre alle mail, il pm ha acquisito alcune intercettazioni telefoniche. A buon punto pure l'indagine su Fitch, poi toccherà a Moody's.
E se il declassamento imposto da Standard&Poor's lo scorso inverno all'Italia non fosse stato giusto? La Procura di Trani vuole vederci chiaro, soprattutto alla luce di alcune mail spedite dal responsabile per le banche, Renato Panichi, e il suo team.
Ricordo che lo scorso gennaio il rating del debito sovrano italiano è stato portato da A a BBB+ e sono state moltissime le critiche agli istituti di credito del nostro Paese da parte dell'agenzia.
Ma vediamo la mail pietro dello scandalo, che potrebbe addirittura portare al reato di concorso in manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata. Scrive Panichi in inglese, dopo aver ricevuto la relazione: "Attualmente è proprio il contrario, uno dei punti di forza delle banche italiane è stato proprio il limitato ricorso/appello ai finanziamenti esterni o all'ingrosso". Panichi cioè contesta l'assioma da cui partono i suoi colleghi e chiede di correggere l'errore: "Per favore rimuovi il riferimento alle banche!".
Panichi aggiunge: "Vedo una frase proprio all'inizio dove menzionate la vulnerabilità crescente dell'Italia ai rischi di finanziamenti esterni. Eileen, non mi hai detto questa frase ieri, e non è giusto che tu dica che c'è un elevato livello di vulnerabilità ai rischi di finanziamenti esterni. Attualmente è proprio il contrario". S&P per ora ha risposto così: "Le analisi alla base dei rating sono condotte e discusse in maniera collegiale all'interno dell'Agenzia, e che la divergenza di opinioni è una naturale e salutare componente di questo processo".
Il pm di Trani, lo scorso 27 giugno, oltre alla mail sopracitata, ha depositato altri atti di indagine. Tra questi, alcune intercettazioni telefoniche tra l'ad di S&P Italia, Maria Pierdicchi, e l'ex presidente di S&P Deven Sharma. I due parlerebbero del declassamento, ma anche di Silvio Berlusconi e del suo governo.
Intanto, sono a buon punto pure le indagini sull'agenzia Fitch. Poi dovrebbe toccare a Moody's.
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