La scure dell'agenzia si è abbattuta sui grandi gruppi americani e inglesi. Cosa succederà al risparmiatore? Leggilo.
Nei giorni scorsi l'agenzia di rating Moody's è intervenuta su diverse grandi banche, da Barclays a Hsbc, da Lloyds Banking a Bank of Scotland, effettuando un downgrade che, naturalmente, avrà ripercussioni sull'utente finale, ossia il risparmiatore.
Senza fare troppe analisi, si può affermare che ci sarà un aggravio dei costi per i prestiti e i mutui richiesti. In Gran Bretagna, dove hanno sede fisicamente i gruppi bancari sopra menzionati, ma anche nel resto d'Europa. E in Italia pure.
Soprattutto perché, prima degli istituti britannici, era toccato ai colossi statunitensi fare i conti con la scure Moody's. Gli effetti positivi saranno limitati a quelle banche che non avranno subito declassamenti di sorta. Molto poche.
Abc News afferma in ogni caso che ora gli istituti bancari - per recuperare entrate - si rifaranno pure sui conti correnti e sull'estratto conto. Per il New York Times, invece, a breve termine non ci saranno effetti negativi. Nè per i prestiti, nè per i mutui.
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