Il governatore di Bankitalia spiega il perché nel calo dell'erogazione di prestiti dalle banche alle imprese.
Il calo dei prestiti è dovuto alla debolezza della domanda. Lo ha spiegato Ignazio Visco (foto: infophoto), governatore della Banca d'Italia, intervenendo all'assemblea annuale dell'Abi. "Il peggioramento della congiuntura - ha detto il numero uno di Palazzo Koch - produce una lenta dinamica dei prestiti e un calo nella domanda".
La crisi economica dunque ha creato "la brusca restrizione" del credito alla fine dello scorso anno. "C'erano tensioni nella provvista all'ingrosso e ci fu il deterioramento nella qualità dei prestiti. Nei primi mesi di quest'anno le condizioni sono migliorate grazie al rifinanziamento dell'Eurosistema".
Gli effetti di fine 2011 sono però ancora sotto gli occhi di tutti: "In maggio, la dinamica sul primo trimestre dei prestiti bancari alle imprese è stata lievemente negativa. I crediti alle famiglie sono rimasti invece stabili".
All'assemblea era molto atteso anche l'intervento del premier Mario Monti. "L'Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo, contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni".
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