A questo punto si chiederà l'intervento della Bce per anticipare gli aiuti e acquistare titoli di Stato.
Le banche spagnole come nel 1962. La situazione dei debiti a rischio è infatti una zavorra sempre più pesante per gli istituti di credito. A giugno è stato toccato il record del 9,42% dei prestiti totali (dall'8,96% di maggio), segnando un record dal 1962, secondo i dati della Banca di Spagna.
Il premier Rajoy potrebbe chiedere a Bruxelles un anticipo di 30 dei 100 miliardi promessi dalle Ue per salvare le banche. Queste ultime, dalla crisi in poi, sono diventate proprietarie di immobili invenduti o occupati da gente che non riesce più a pagare il mutuo.
Le indiscrezioni sull'imminente arrivo di una prima tranche di aiuti, fanno guadagnare a Bankia un altro 5% in Borsa, dopo l'impennata di giovedì scorso con un +16%, mentre Madrid ha archiviato la seduta in rialzo dell'1,94%.
La Banca centrale europea potrebbe anche acquistare titoli di stato iberici. L'eventuale intervento della Bce potrebbe abbattere i rendimenti dei titoli a breve (a due anni) della Spagna dall'attuale 3,8 al 2% se l'Istituto decidesse di agire anche su questo segmento, ha spiegato il responsabile del reddito fisso del gruppo britannico Hsbc Steven Major, sottolineando che "il due per cento sarebbe un tasso ragionevole per un titolo biennale spagnolo".
P.S.: Cerca il prestito che fa per te con il preventivatore di Prestiti.it