Secondo un'indagine, i cui risultati vengono riportati oggi dalla Stampa, sarebbero queste a far lievitare il costo del finanziamento.
In ogni vicenda c'è un colpevole. Non si discosta da questa verità l'aumento del costo dei prestiti. Che diventa insostenibile perché purgato dalle alte spese d'istruttoria. Provare per credere.
Come scrive La Stampa, se si chiede un finanziamento di 15mila euro, per esempio, ci si ritrova a pagare una cifra più alta del 40 per cento. Un salasso dovuto appunto alle spese d'istruttoria, ossia a quei costi connessi all'apertura della pratica da parte dell'istituto che eroga il prestito.
Un consumatore che ottiene un prestito di 15.000 euro, da restituire in 72 rate, potrebbe pagare in media 5.335 euro nei 7 maggiori istituti di credito italiani. Anche chiedendo prestiti di importo e durata inferiori, la situazione non cambia. Se si chiedono 5mila euro da rimborsare in appena due anni, alla fine ci si ritrova a pagare 629 euro in più (+14%).
E oltre alle spese d'istruttoria, attenzione anche a quelle di incasso rata. Si può arrivare a 18 euro annui (1,5 euro al mese). Dal prossimo primo ottobre, inoltre, sara' applicato anche ai depositi gia' aperti il Dl del 30 giugno scorso che regolamenta la commissione di massimo scoperto introducendo l'obbligo di pagarla tanto nel caso in cui il fido lo si usi, quanto in quello che non lo si usi.
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